mBraining: bisogni, sogni di benessere e scelte in azienda

Come allineare cervelli multipli, motivazioni profonde e produttività sostenibile

Oltre i bisogni di superficie

In azienda si parla spesso di motivazione come se bastasse “spingere” un po’ di più le persone. Il lavoro su mBraining: Bisogni e Benessere Aziendale mostra invece un quadro molto diverso: ogni professionista si muove tra richieste organizzative e bisogni personali profondi – sicurezza, appartenenza, stima, autorealizzazione – che influenzano direttamente energia, performance e qualità delle relazioni.

Infografia mBraining che mostra un professionista circondato dai sei bisogni aziendali: Autonomia, Influenza, Realizzazione, Equilibrio, Sicurezza e Relazione. collegati ai simboli di testa, cuore e pancia
L’allineamento tra i tre cervelli e i sei bisogni per la produttività sostenibile

Il contributo del mBraining è riconoscere che questi bisogni non vivono solo nella testa: il cervello cognitivo elabora obiettivi e strategie, il cuore si occupa di relazioni e valori, la pancia di sicurezza, coraggio, azione. Quando questi tre livelli non sono allineati con ciò che l’organizzazione chiede, emergono cali di motivazione, resistenze al cambiamento, conflitti sottili, disattenzione e perdita di produttività.

Bisogni individuali e bisogni produttivi

Esistono sei bisogni aziendali ricorrenti: autonomia, realizzazione, influenza, relazione, sicurezza, equilibrio. Nessuno è “giusto” o “sbagliato”, ma ciascuno, se esasperato o frustrato, può entrare in collisione con gli altri (autonomia vs sicurezza, realizzazione vs equilibrio, influenza vs relazione).

Il lavoro di un mBit Coach consiste nel far emergere quali bisogni guidano davvero una persona o un team e come questi dialogano (o confliggono) con le richieste organizzative. Attraverso le multiple Brain Integration Techniques si aiuta il cliente a riconoscere segnali corporei, emozioni e pensieri ricorrenti, a rileggerli come informazioni utili e a generare alternative più ecologiche per sé e per il sistema. È così che i bisogni individuali possono diventare leva e non ostacolo per i bisogni produttivi.

Ascolto nei gruppi e circoli di cambiamento

In questa fase risulta essenziale il ruolo dell’ascolto nei gruppi di lavoro e dei circoli di cambiamento: atmosfere di team, silenzi carichi, comunicazioni implicite sono spesso il luogo dove i bisogni in gioco si manifestano prima che nei KPI. L’uso consapevole del silenzio, di momenti di riflessione condivisa e di spazi facilitati consente di far emergere temi “sensibili (riconoscimento, carichi, conflitti di valore) prima che diventino rotture.

Integrare l’approccio mBraining: Bisogni e Benessere Aziendale in questi contesti dà a coach, HR e manager strumenti leggere i segnali dei tre cervelli nel dinamico di gruppo e trasformarli in decisioni concrete su ruoli, priorità, modalità di collaborazione. In questo modo, benessere in azienda e produttività non sono più poli opposti, ma esiti diversi dello stesso processo di allineamento tra bisogni, valori e azione quotidiana.

Ogni persona in azienda porta con sé bisogni profondi e sogni di benessere che raramente entrano nelle riunioni sul budget. Un percorso di mBraining mBIT Coach può diventare lo spazio in cui dare la parola a questi bisogni, integrarli con gli obiettivi dell’organizzazione e trasformarli in scelte più chiare, per sé e per i team.

Per approfondimenti esterni: https://mbraining.it/corsi-mbraining/mbit-coach-certification/

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