Obiettivi dinamici, interventi e metodi di formazione e facilitazione esperienziale che trasformano lo sviluppo del team in un processo concreto e sostenibile nel tempo
Quando un’organizzazione decide di lavorare davvero sul proprio team, la domanda implicita è sempre la stessa: come trasformare obiettivi astratti in comportamenti nuovi, stabili, sostenibili. Con il metodo METALOG: Progettazione del Lavoro e Sviluppo del Team invita formatori, HR e team manager a partire da una progettazione accurata del lavoro, integrando metodi di apprendimento esperienziale con una visione sistemica della squadra. È la stessa logica che struttura la Certificazione METALOG EOL, pensata per aggiornare la pratica di formazione e facilitazione con una metodologia esperienziale riconosciuta a livello di certificazione.

METALOG e il ruolo della progettazione
Nel lavoro di sviluppo del team, la fase di progettazione non è un passaggio tecnico, ma il luogo in cui si decide la qualità dell’intervento. All’inizio è necessario individuare i livelli gerarchici coinvolti, chiarire con il responsabile la misura dell’intervento e definire se il focus è sullo sviluppo del team, sull’organizzazione o sul coaching. Il consulente deve comprendere anche le tentate soluzioni già messe in campo, perché molte volte la richiesta è di ripetere, inconsapevolmente, strade che hanno già fallito. Qui i metodi di formazione esperienziale METALOG diventano preziosi: permettono di introdurre attività che sbloccano le dinamiche, anziché limitarsi a negoziare nuove regole.
Obiettivi dinamici e “informazioni sull’intervento”
Un elemento chiave dell’approccio METALOG è la costruzione di obiettivi dinamici, da rivedere lungo il percorso. Vengono definiti in modo positivo, ancorati a percezioni concrete, contestualizzati rispetto a persone, tempi e luoghi, e valutati attraverso criteri di successo e bilanciamento sistemico. Durante il processo, il formatore esplicita il senso degli interventi con vere e proprie “informazioni sull’intervento”: spiega cosa farà, perché lo farà e quali benefici può generare per il gruppo. Questo aumenta la trasparenza, sostiene la fiducia e prepara il terreno perché le attività esperienziali vengano percepite come strumenti seri di lavoro, non come semplici “giochi”. La Certificazione METALOG EOL accompagna i trainer proprio in questa capacità di progettare obiettivi dinamici e di rendere visibile il valore della facilitazione esperienziale.
Quando un team è bloccato, spesso non è il gruppo a essere “sbagliato”, ma il modo in cui è stato pensato l’intervento. Prendersi il tempo per chiarire aspettative, obiettivi dinamici e cornice di lavoro rende la facilitazione più onesta e più efficace, e prepara il terreno perché le attività esperienziali METALOG possono davvero cambiare la conversazione nel team.
Per approfondimenti esterni: https://metalogacademy.it/corsi/eol-certificazione-trainer/
Per approfondimenti interni: https://giancarlomanzoni.com/category/metalog-italia/
Guarda la nostra collana e libri di approfondimento: https://giancarlomanzoni.com/pubblicazioni/