Dalla reazione automatica alla scelta consapevole di testa, cuore e pancia
Nel linguaggio quotidiano “stress” è quasi sempre una parola negativa. Eppure, dal punto di vista fisiologico, la risposta di stress è un adattamento naturale: l’organismo reagisce a uno stimolo percepito come sfida o minaccia aumentando attenzione, energia, capacità di risposta. Attraverso l’approccio mBraining: Equilibrio Stress e Crescita, possiamo imparare a gestire questa risposta: quando la sollecitazione è proporzionata e limitata nel tempo, parliamo di eustress – una tensione “buona” che sostiene performance, concentrazione, apprendimento. Il problema nasce quando lo stimolo è eccessivo o cronico: in quel caso la stessa risposta si trasforma in distress, con impatto su salute, lucidità decisionale, relazioni e produttività.

L’approccio mBraining invita a leggere questa dinamica nei tre cervelli: la testa che corre tra pensieri e scenari, il cuore che registra emozioni e senso, la pancia che reagisce con contrazioni, blocchi o irrequietezza. Riconoscere a quale livello si sta “accendendo” lo stress è il primo passo per riportarlo in una zona utile.
Dallo stress personale alla responsabilità professionale
Nella vita professionale, gli stressor possono essere riorganizzazioni, carichi di lavoro, conflitti, incertezze sul futuro, ma anche eventi positivi intensi (promozioni, cambi ruolo, nuove responsabilità). Non esiste una reazione unica: ciascuno filtra questi eventi attraverso la propria storia, il proprio stato psico-fisico, le proprie convinzioni.
Il lavoro con mBraining e Coaching aiuta a spostarsi da un atteggiamento passivo (“subisco lo stress”) a una posizione di responsabilità:
- cosa racconta la mia testa su quello che sta accadendo?
- cosa prova il mio cuore rispetto a valori, relazioni, riconoscimento?
- cosa segnala la mia pancia in termini di energia, paura, slancio?
Da qui diventa più facile distinguere quali fattori posso cambiare, quali posso solo gestire, quali richiedono supporto esterno.
Strumenti pratici per canalizzare la tensione
Per trasformare lo stress in giusta tensione servono strategie a più livelli:
- tecniche di consapevolezza e respiro per modulare la risposta fisiologica (frequenza cardiaca, ritmo respiratorio, tensione muscolare);
- micro-spazi di decompressione nella giornata lavorativa, in cui i tre cervelli possano “riallinearsi”;
- conversazioni di Coaching e mBraining per ristrutturare il significato degli eventi, aggiornare obiettivi e confini, ridefinire il proprio ruolo;
- scelte organizzative che riducano gli stressor inutili e sostengano quelli “buoni” (sfide, responsabilità, apprendimento).
In questo modo, lo stress smette di essere solo una minaccia da evitare e diventa una risorsa gestibile. Implementare il metodo mBraining: Equilibrio Stress e Crescita significa dosare la tensione: abbastanza da tenere viva l’attenzione e la crescita professionale, non così tanto da erodere salute e benessere in azienda.
Ci sono momenti in cui lo stress sembra un’onda che travolge tutto: tempo, energie, fiducia. Eppure proprio lì si apre uno spazio di scelta. Lavorare con mBraining mBIT Coach significa imparare a leggere quell’onda con testa, cuore e pancia, per trasformarla in spinta direzionata invece che forza cieca.
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