Una cassetta degli attrezzi esperienziale per formatori che trasformano l’aula in pratica reale
Quando la formazione resta chiusa dentro le slide, i gruppi si spengono in fretta. Attraverso il metodo METALOG: La Formazione che cambia il modo di lavorare in aula, si interviene proprio nel punto in cui la teoria non basta più e c’è bisogno di strumenti concreti, tangibili, per far vivere ai partecipanti l’esperienza dell’apprendimento sulla propria pelle. Per formatori, HR e team manager, questo approccio trasforma lo spazio didattico in un laboratorio di cambiamento reale e sostenibile.

Da un problema pratico alla nascita degli strumenti METALOG
L’origine degli strumenti di formazione METALOG non è accademica, ma profondamente pratica: nasce da richieste di clienti che volevano lavorare con materiali creativi e tattili, in contesti dove le classiche attività outdoor non erano possibili. In un inverno particolarmente rigido, la necessità di trovare attività di interazione “da aula” ha spinto a raccogliere idee esistenti, trasformandole in materiale strutturato e riutilizzabile per la formazione esperienziale. Da lì in poi, lo sviluppo è diventato continuo: nuovi strumenti, pensati soprattutto per facilitare l’interazione, sono stati creati in modo sistematico, sempre connessi ai contesti reali dei partecipanti.
Al centro di questo percorso c’è la costruzione di un modello di apprendimento a fasi, nella sua forma più completa, che sostiene il lavoro del formatore METALOG. L’approccio orientato al processo, arricchito dall’esperienza con la Programmazione Neurolinguistica e da un’impostazione ericksoniana, ha permesso di attribuire significato a ciò che accade in ogni momento del training e di trasformarlo in apprendimento. È in questo intreccio tra pratica d’aula, osservazione dei gruppi e raffinamento progressivo che prendono forma gli strumenti di formazione METALOG così come li conosciamo oggi.
La sfida per il formatore METALOG: nessuna istruzione fissa, tanta responsabilità progettuale
Chi utilizza gli strumenti METALOG si muove in un territorio diverso rispetto alle esercitazioni “chiavi in mano”. La sfida dichiarata è lavorare in autonomia, senza affidarsi a istruzioni rigide, pur avendo a disposizione un processo di apprendimento strutturato e molto efficace. Questo significa che il formatore o il facilitatore deve intervenire in modo sartoriale su ogni attività di interazione, adattandola di volta in volta al gruppo specifico con cui sta lavorando.
La flessibilità diventa quindi una competenza centrale: non solo nella gestione del gruppo, ma anche nel leggere ciò che accade e nel farne emergere significato per i partecipanti. È lo stesso tipo di flessibilità che viene allenata e certificata nei percorsi come la Certificazione METALOG EOL, dove la metodologia esperienziale viene resa concreta, osservabile e trasferibile al lavoro quotidiano di formatori, HR e team manager.
METALOG senza strumenti? Il metodo prima dell’oggetto
Una precisazione importante del testo riguarda il rapporto tra metodo METALOG e strumenti fisici. Per lavorare con il metodo METALOG non è obbligatorio usare gli strumenti METALOG: il cuore del modello può essere applicato anche a scenari di apprendimento provenienti da altre fonti, libri, progetti di gruppo e attività esperienziali già esistenti. Gli strumenti, in questo senso, non sono un fine, ma veicoli privilegiati per mettere in scena processi di apprendimento profondi, emotivamente significativi e collegati alla vita reale delle organizzazioni.
Perché METALOG parla la lingua delle organizzazioni
La forza degli strumenti di formazione METALOG sta nella loro capacità di rimandare direttamente al “mondo reale” dei partecipanti. Le attività sono progettate perché ogni gesto, errore, esitazione o collaborazione possa diventare metafora di ciò che accade nei team, nei reparti, nelle relazioni di leadership e nei processi di cambiamento. Il formatore che padroneggia il metodo impara a leggere queste dinamiche in tempo reale e a trasformarle in consapevolezza condivisa, feedback mirato e nuove possibilità di azione.
È lo stesso tipo di sguardo che viene allenato nel percorso di Certificazione METALOG EOL, pensato per chi vuole portare la formazione esperienziale a un livello professionale, collegando ogni esercizio a obiettivi chiari di sviluppo organizzativo e di facilitazione dei gruppi.
Se ti riconosci nell’idea di una formazione che parte dall’esperienza concreta dei gruppi e non solo dai contenuti, il mondo METALOG ti sarà familiare fin dal primo utilizzo. La Certificazione METALOG EOL ti offre uno spazio protetto in cui allineare questo modo di lavorare, sperimentando strumenti, linguaggi e cornici di lettura che puoi riportare direttamente nei tuoi team e nei progetti organizzativo.
Per approfondimenti esterni: https://metalogacademy.it/corsi/eol-certificazione-trainer/
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